5 cose di cui non potrete più fare a meno dopo che vi sarete trasferiti a New York City!


Il posto in cui viviamo ci influenza.
Siamo il prodotto delle nostre stesse esperienze, ma soprattutto credo che siamo il risultato delle persone che frequentiamo e del posto in cui viviamo.

In questi ultimi anni mi sono resa conto di una cosa: se c’e una città capace di farti cambiare idea ed amare quello che prima odiavi e viceversa bhe’ quella e’ New York.
Nessuno riesce a battere la city.
O la si ama o la si odia, a volte anche contemporaneamente.



Non importa quanto voi siate delle persone organizzate, che sanno orientarsi, che sanno stare al mondo, cha hanno viaggiato da soli o in compagnia.
Prima o poi a New York vi troverete in difficolta’ anche se solo per poche ore, quindi meglio essere preparati ;)


Se fosse possibile ricevere una guida, di 5 cose di cui qui non potrete più fare a meno, sarebbe senza dubbio questa che vi illustro di seguito.


  1. Un paio di sneakers comode!!!! 

Ecco, dimenticatevi lo stiletto Manolo Blahanik con tacco 12 tanto caro a Carrie Bradshaw.
Voi non vi chiamate Carrie, non fate di cognome Bradshaw, nessun taxi vi aspetta disponibile ogni qualvolta decidete di mettere piede fuori casa; ma soprattutto abbattiamo un baluardo che vede i Newyorkesi viaggiare solo ed esclusivamente a bordo dei famosissimi Taxi gialli.
Il mezzo di trasporto per eccezione, il più economico ( $2.75 il biglietto giornaliero) e sempre disponibile anche quando piove e’ la SUBWAY!!!
Ho specificato “anche quando piove” perché vi ci voglio vedere a pensare di fermare un taxi a Manhattan durante un giorno di pioggia…addio.
diciamo che, metropolitana sta a scarpe comode come esseri umani stanno ad ossigeno.
New York e’ una citta’ che va camminata, in lungo e largo, su e giu.
E’ una città in cui perdersi, dove scoprirete gli angoli migliori e più suggestivi camminando senza meta durante il weekend.
Quindi, scarpe comode per raggiungere agevolmente la vostra meta, che può essere il posto di lavoro, il cinema, il pub o il ristorante dove ad attendervi c’e il vostro Mister Big, basta mettere lo stiletto in borsa e cambiarsi le scarpe dietro l’angolo, tranquilli nessuno ci fara’ caso, questa e’ New York!!





        2. Una batteria di emergenza per ricaricare il cellulare!

Mettiamo che vi siete trasferiti da poco e non avete mai preso la metropolitana da soli per la prima volta.
Mettiamo che non vivete proprio a Manhattan ma a Brooklyn, che per inciso, se fosse una città e non un semplice quartiere, sarebbe la quarta città di tutti gli USA, avete capito? Insieme a voi solo a Brooklyn ci sono altri 2.5 Milioni di persone!
Mettiamoci anche che vostro marito e’ partito per un viaggio di lavoro e si trova a San Francisco, quindi siete sole.
Voi vi svegliate una mattina e complice l’energia che qui si respira sempre, vi auto incitate con un: “dai esci…e’ arrivato il momento di iniziare ad esplorare la città!”.
Ora, sempre per ipotesi, diciamo che l’incosciente in questione esce senza assicurarsi di avere il cellulare carico, si infila in metropolitana senza aver ben chiaro dove andare, segue l’istinto e va….
Ecco, a questo punto dopo essermi miseramente persa - si ero io - nella metropolitana con un cellulare scarico, dopo aver passato  circa due ore a cercare di intuire quale doveva essere la mia meta ed aver chiesto informazioni a gente che mi diceva cordialmente: “devi prendere il treno che va a Sud se vuoi andare a Manhattan”, dopo aver cercato di decifrare quella che a prima vista sembra la cartina della metropolitana più intricata del mondo, li ho meditato l’acquisto di una batteria portatile.

Ps.  A quella signora gentile che mi ha detto di andare a Sud avrei tanto voluto dire: “Sono Italiana!! noi non parliamo cosi’…quando vogliamo andare da qualche parte non diciamo che volgiamo andare a SUD o NORD, noi vogliamo andare di la’ o di qua Cristo Santo!!!



      3. Una borsa capiente (si anche se siete uomini)

Tempo e’ denaro. 
Presto imparerete che questa e’ la città dove tra i crimini federali presto inseriranno, se non e’ già cosi, perdere tempo.
Qui le sveglie suonano tutte più o meno tra le 5 e le 5:30 del mattino, per quelle fortunate come me me suona impietosa alle 6:00 e giù dalla branda senza fare capricci.

Se vi trasferirete qui vi renderete presto conto che si esce di casa la mattina per farvi rientro la sera tardi, dopo aver portato a termine tutti i vostri impegni, che comprendono nell’ordine: lavoro, pausa pranzo, palestra, fare la spesa, aperitivo con le amiche (o mister Big del punto 1), portare fuori il cane (se ne avete uno) e finalmente fare rientro a casa dove avrete solo allora il permesso di collassare.
Capite bene che avere una borsa capiente, nella quale portare tutto quello di cui avete bisogno, e’ molto importante.
Ovviamente lasciate perdere le fancy pochette e tutte le minibag tanto in voga in questo periodo. Dimenticatele capito?!?!
Quando iniziai a lavorare sulle prime mi rifiutai categoricamente di comprare una borsa che le ragazze newyorchesi sembrano amare alla follia, la famosa Longchamp, modello Large l”e pliage”.
Dissi a mio marito, io non spendo 200$ per una insignificante borsa di nylon che no ha niente di bello!
Due settimane dopo entravo con il mal di schiena nello store Longchamp, dentro i magazzini Macy’s e la compravo senza passare per il via, pagandola prezzo pieno e senza aver fatto una doppia ricerca su internet.

Vi dico solo che a distanza di più di un anno sto valutando seriamente di comprarne un altra. Marito non ha commentato. 
Pero io la trovo sempre brutta!!!




      4. Un ristorante nel vostro quartiere che consegna a domicilio.

Nonna perdonami perche ho peccato!!
E’ solo che io la domenica non posso preparare il ragu’.
Io non accendo il forno per cuocere la crostata.
Io, per quanto ami farlo, non ho più tempo di cucinare.

Presto questa città vi farà guardare in faccia alla realtà.
Presto capirete che se volete sopravvivere in questa giungla di cemento, dovrete cambiare le vostre abitudini.
Ho iniziato a considerare l’impensabile…. chi lo avrebbe mai detto.
Proprio io, la paladine del: “Che senso ha pagare $4.50 per un caffè Starbucks se posso tranquillamente fare colazione a casa?!?!”
Poi quando ti ritrovi davanti al dilemma: “fare colazione o lavarsi i capelli?” e scegli la seconda, Starbucks appare come una sorgente di acqua fresca in mezzo al deserto.

Stessa cosa per il ristorantino sotto casa, vi porta la cena a domicilio, bella ed impacchettata nella tipica busta di carta marrone che imparerete presto ad amare! 
Poche cose saranno rassicuranti a NewYork come quel: “Hi, I would like to order for delivery” pronunciato al termine della vostra lunga giornata. 
Quindi si! Pollice in su per quelli che qui vengono chiamati “delivery guys”, li vedi sfrecciare verso ora di cena con le biciclette elettriche per i quartieri della città, con i manici carichi di buste  pronti a saziare il vostro famelico appetito.
Ma non dimenticate una bella mancia eh….loro vi porteranno a casa un ramen bollente anche in inverno fuori c’e la tempesta di neve e si toccano i -10 gradi; insomma anche quando il vostro Mister Big vi chiama per dirvi che no, non attraverserà tutta la città con la sua fortuitissima limo solo per portarvi la cena, lui se ne resta al caldo nel suo appartamento nell’upper east Side, aspettando condizioni meteo migliori.
Tutti hanno bisogno di un angelo custode a New York, il mio ha le sembianze del delivery Guy del ristorante giapponese, ormai mi telefona direttamente sul cellulare per avvisarmi che e’ giu.
Quindi, Raperonzolo getta la mancia, il tuo principe in sella alla sua bici elettrica ha sfidato la tempesta ed e’ venuto a salvarti!!







      5. Salviette e/o gel igienizzante (al bisogno da usare contemporaneamente)

L’oracolo del nuovo millennio, ovvero Google, ha parlato e ha detto che nel 2015 i dati sulla popolazione di New York erano i seguenti:

  • Brooklyn al primo posto con i suoi 2.637 milioni di abitanti.
  • Queens al secondo con 2.339 milioni.
  • Manhattan con 1.645 milioni.

Ogni mattina, a New York, ancora prima del sorgere del sole, più di 6 milioni di Newyorkesi si svegliano ed iniziano a correre per andare a lavoro.
Prendono metropolitane, si aggrappano ai corrimano per non essere calpestati dalla folla, salgono al volo sui taxi, aprono le portiere dei vari Uber, Lyft e chi più ne ha più ne metta.
Pigiano bottoni in ascensore, spingono porte, insomma TOCCANO COSE!
Tante cose, milioni di mani che toccano la stessa cosa che prima o poi toccherai anche TU! 

Una volta mi pare di aver letto, o sentito da qualche parte, che i corrimano della metropolitana di New York faranno scoppiare un epidemia un giorno.

Una volta in metro ho assistito alla scena più divertente della mia vita.
Una mamma troppo distratta dal suo cellulare non si e’ accorta che la figlia, di cinque anni circa, stava letteralmente leccando il corrimano, la signora seduta difronte si e’ fatta il nome del padre!
E’ tutto!

Non credo serva aggiungere altro vero?
A parte che, una volta che vi sarete trasferiti qui ed aver familiarizzato con l’allegra comunità di topi che abita nella metropolitana, allo stesso modo vi abituerete ad igienizzarvi le mani più volte al giorno con i vari gel e salviette che si trovano in commercio.

Personalmente uso prima il gel, poi lavo via il tutto con le salviette.
Futura epidemia….non mi avrai mai! O almeno si spera.




Un saluto a tutti, ovunque voi siate. 

Good luck!










6 commenti

  1. Probabilmente non verrò mai a vivere a New York, ma non smetterò mai di sognare di farlo, e per sostanziare il mio sogno, mi ripeterò i tuoi consigli come un mantra!

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    1. Cara Cecilia, avere sogni e' fondamentale! continua ad averne sempre e coltivarli senza farli diventare ossessioni.
      ma nel mentre....una bella vacanza a New York ci sta sempre bene!!
      Con affetto Silvia

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  2. Stupendo! Mio marito c'è stato per lavoro. Non si trasferirebbe mai però. Io leggendo il tuo post....mi sembrava di essere li. Ora chiudo gli occhi e ripenso a quello che ho letto! Ahahah
    Mi ispira tutto, topi, gel, traffico ecc....avere qualche anno in meno farei una pazzia!
    Grazie per avermi fatto sognare!

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    1. Tutti dicono di volersi trasferire a New York prima di averla visitata per la prima volta.
      Poi, come spesso accade, la realtà e' sempre diversa dalla nostra immaginazione e molti cambiano idea.
      E' una città senza dubbio affascinante ma non facile, quindi capisco appieno tuo marito.
      Anche il mio all'inizio non era felicissimo ;) abbiamo impiegato quasi un anno per prendere il ritmo.
      Un saluto
      Silvia

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  3. Ah, il mio sogno di una vita (ancora irrealizzato, ovvio) e ti dirò che letta così mi attira ancora di più. Topi compresi. :)
    Grazie per il bellissimo reportage (sicuramente alternativo)!

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    1. Ma prego Tatiana.
      Quando iniuria a programmare il viaggio e se dovessi aver bisogno di qualche consiglio contattami e sarò ben felice di aiutarti.
      Un bacio Silvia

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