Strutto Home Made - mai arrendersi in cucina!


Questo post e’ in risposta all’MTChallenge che questo mese vedeva come ricetta protagonista la piadina Romagnola.
Era anche il mio primo MTC e come già detto non potevo certo farmi scoraggiare da un ingredienti come lo strutto!
In Italia e’ abbastanza comune e si trova facilmente nei supermercati in vaschette già pronte.
In Zambia, precisamente a Lusaka, no.

Problema: lo strutto non si trova
Soluzione: compro grasso di maiale e lo faccio in casa!

Cosi armata di coraggio sono andata allo stabilimento della Bestbeef dove lavora un amico di mio marito, la BestBeef in Zambia rifornisce i supermercati di latte, yogurt e tutti i derivati, passando per la carne di vitello, manzo, pollo fino ad arrivare al maiale.
Il grasso di maiale era proprio quello di cui avevo bisogno!
Cosi, prima ho fatto un giro in internet per vedere le ricette dello strutto, poi telefonatina alla mamma che mi ha passato sotto banco le ultime informazioni utili e via… ecco il mio primo strutto fatto in casa!

Per 300gr circa di strutto:

1,5 kg di grasso di maiale privato della cotenna
2 limoni biologici
6 foglie di alloro
1 mela rossa


Tagliare il grasso di maiale a pezzettini e lavarli sotto acqua corrente per due/tre volte.
Metterli a bagno in una bacinella con acqua corrente e i limoni tagliati a pezzetti con tutta la buccia,lasciandoli marinare più tempo possibile, io ho iniziato il pomeriggio e li ho lasciati in ammollo fino al pomeriggio seguente.



Dopo la marinatura scolare il grasso e togliere I pezzi di limone e lasciarlo in un colapasta per 2/3 ore affinché tutta l’acqua scoli.
A questo punto siamo pronti per la cottura.
In una pentola di acciaio,  posizionare il grasso con 6 foglie di alloro e la mala private della buccia e del torsolo tagliata a spicchi.
Iniziare la cottura a fuoco dolce mescolando spesso, una volta che il grasso si e’ sciolto continuare a mescolare ogni 5/6 minuti.
Il liquido che inizierà a sciogliersi sara' il nostro strutto finale.
Deve sciogliersi quasi completamente, il suo colore risulterà ambrato, tipo miele per intenderci, non preoccupatevi se non lo vedete subito bianco.
Dopo 2 ore e mezzo quasi tutto il nostro grasso dovrebbe essersi sciolto, quindi possiamo spegnere il fuoco.
In un’altra pentola posizioniamo un barattolo di vetro e riempiamo la pentola stessa per meta di acqua corrente fresca.
Mettiamo un imbuto nel barattolo di vetro e sopra un colino di acciaio a maglia fine e con un mestolo iniziamo a riempirlo con il nostro liquido.
Una volta riempito fino all’orlo lasciamolo raffreddare, solo quando e’ completamente freddo possiamo chiudere il barattolo e riporlo in frigorifero.
Qui noterete che lo strutto e’ diventato bianco.




Ho letto in giro che molti conservano lo strutto in cantina o comunque in un luogo fresco, io preferisco in frigo, mi sento più "sicura".
Esperimento riuscito per me, molto soddisfatta.

Ah…dimenticavo…con I pezzi di grasso rimasti possiamo fare I cosiddetti “cioccioli” che servono per farcire focacce o Panini alle noci….ma questa e’ tutta un altra storia!

Un bacione grande e alla prossima!!!






7 commenti

  1. Ciao,
    Anche se si parla di strutto...(e penso il procedimento non sia stato piacevolissimo) foto carina, brava come sempre.

    Ciaoooo

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    1. Bhe diciamo che non è stata una passeggiata e mio marito può confermare!! :) peró con un po di olio di gomito e con il suo aiuto in cucina ci sono riuscita!! Grazie per essere passata/o da wonka!

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  2. Ma tu sei la maga dello strutto?!??? lodi lodi lodi!!!

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    1. Ommmadreeee!!! Grazie grazie grazie! :*

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  3. Silvia complimenti di cuore; sei stata davvero brava!!! Stessa idea mia quella di pubblicare la ricetta dello strutto in occasione della piadina,ma da me il procedimento che si fa da centinaia di anni in famiglia è diverso.........

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  4. Lo strutto....ti parlo essendo del 43....in quel periodo quando si trovava del lardo che non era cosi bello bianco, veniva tagliato a pezzetti e poi fatto sciogliere a fuoco molto basso. I pezzi rimasti si faceva friggere in un altra padella ed erano chiami i ciccioli...esistono ancora oggi ovviamente confezionati nella grande distribuzione se cerchi ciccioli con san google trovi tutto e di più. Questo strutto sciolto veniva messo a raffreddare e solidifcarsi con del ghiaccio che si comprava in un contenitore più grande: il frigo non c'era ancora ed il ghiaccio si acquistava a pezzi. Poi veniva usato sia per cuocere oppure spalmato su delle fette di pane (raffermo ma non stravecchio) con un pò di sale e rappresentava una golosa ...cena alle volte in mancanza di.... Scusa mi hai fatto ricordare tante cose e perdona la lungaggine al caso elimini. Buona serata mi sono aggiunta da te,ti ho presa su twitter, su face la tua pagina...si ho 71 ma come dice figlia sono un mostro anomalo ahahahaha. Ciaooo

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    1. Cara Edvige, che dire?!? grazie per questo commento ricco di storia e di attimi vissuti! queste sono le cose che mi rendono piu ricca a livello personale.
      Complimenti per i tuoi 71 anni e visto che di imparare non si finisce mai sono felice che tu sia un "mostro anomalo" cosi le nostre strade si sono incontrate anche se "virtualmente"!
      ti prego passa quando vuoi e dilungati pure...sei la benvenuta
      un abbraccio Silvia

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